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Ulisse Caputo, La signora Maria Caputo Sommaruga

Il dipinto offre uno spaccato straordinario della pittura intimista di inizio Novecento, fortemente influenzata dalle atmosfere e dalle ricerche sulla luce artificiale sviluppate da Ulisse Caputo durante i suoi anni a Parigi.

La tela raffigura Maria Sommaruga, donna colta ed elegante esponente della borghesia milanese, moglie del pittore dal 1905. La scena si svolge in un salotto dal sapore fin de siècle, dove la protagonista è adagiata su una seduta dai riflessi dorati. La composizione è dominata da un audace e sontuoso contrasto cromatico: la signora indossa un’ampia ed elegante camicia da camera, impreziosita sul petto da inserti ricamati e da una candida sottoveste, che fa risaltare la delicatezza dell’incarnato. La parte inferiore è invece avvolta da una lunga e pesante gonna nera, descritta con corpose pennellate capaci di restituire la consistenza materica del tessuto e i giochi d’ombra delle pieghe.

L’espediente compositivo più affascinante risiede nella parte sinistra della tela. Qui trova spazio un grande specchio che introduce un raffinato gioco di dinamiche spaziali. Il vetro restituisce l’immagine di profilo della donna, raddoppiando la sua presenza.

La conduzione pittorica di Caputo si rivela straordinariamente libera, ricca e materica. Se il viso dai tratti dolci e l’elaborata acconciatura dei capelli scuri garantiscono una precisa definizione della sua identità, il resto della composizione si dissolve in pennellate larghe, fluide e vibranti, che risentono della lezione impressionista. Lo sguardo della signora Maria, dolcemente reclinato verso il basso e assorto nei propri pensieri, emana una grazia composta e una sottile malinconia. Caputo ha elevato la figura della moglie nell’emblema di una femminilità borghese moderna: una donna fiera e consapevole del proprio rango, ma colta nella verità e nel silenzio specchiato della propria intimità domestica.