Giovanni Boldini, Berthe con il cappellino di paglia
Dopo aver condiviso le prime esperienze artistiche con i macchiaioli, che si ritrovavano a Firenze presso il caffè Michelangelo, Giovanni Boldini giunge a Parigi nell’ottobre del 1871. La capitale francese diventa rapidamente la sua città elettiva. Presto, si lega professionalmente al mercante d’arte Adolphe Goupil, il quale contribuisce a farlo diventare uno degli artisti più famosi e meglio pagati.
Nei primi anni parigini l’artista ritrae in più occasioni Berthe, musa, amante e modella, con cui assapora i lussi della vita del tutto preclusi agli artisti bohémienne che affollano la capitale francese.
La fama del primo Boldini parigino si deve a Berthe, le cui immagini hanno ammaliato un vasto pubblico di ricchi collezionisti. Il pittore riesce a suscitare un intero immaginario di piacere e licenziosità, senza scivolare nella provocazione a rischio di censura.
Le sue iconografie femminili sono sempre sostenute dal suo straordinario talento pittorico, memore della tradizione macchiaiola, ma capace di spingersi verso la più ambita modernità e a lambire i confini delle ricerche impressioniste.
Boldini ha saputo cogliere l’atmosfera frizzante della Parigi mondana in raffigurazioni di chiara fascinazione come quella di Berthe con il cappellino di paglia. Ciò che vediamo è semplicemente una donna elegante al sole, ritratta allo scopo di darci l’illusione del movimento. Boldini potrebbe essere accusato di trascuratezza, i suoi dipinti paiono spesso lontani dall’ultimo grado di finitura. Ma ciò appartiene al suo personale modo di mantenere vivo l’interesse visivo per il soggetto al quale si applica. L’abito variopinto di Berthe richiama i virtuosismi cromatici delle scene esotiche di Mariano Fortuny.
